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Villa Mansi, tra misteri e storia

CAPANNORI (Lucca) – Villa Mansi è una delle più famose ville lucchesi. Si trova in località Segromigno in Monte, una frazione di Capannori in provincia di Lucca. Costruita dalla famiglia Benedetti fu venduta ai Cenami nel 1599. L’antica villa era un edificio a pianta rettangolare molto semplice, con un salone centrale sul quale si affacciavano le altre stanze, mentre attorno all’edificio si stendevano terreni agricoli, orti e semplici giardini.

Dal 1634 l’architetto urbinate Muzio Oddi – già impegnato nella fortificazione delle ultime Mura di Lucca – ristrutturò la villa e il parco in stile barocco francese, su richiesta dell’abate Paolo Cenami che viveva a Parigi. L’edificio principale venne ingrandito verso valle e fu costruita una facciata monumentale, con un portico rialzato al quale si accede da due rampe di scale, sopra il quale è presente un’altana. Ai lati due ali più basse sottolineano lo slancio della parte centrale. Notevole è l’effetto bicromatico tra il grigio della pietra nelle parti strutturali e l’intonaco bianco-ocra, il tutto decorato da numerose statue, stemmi e cornici.

Nel 1675 la villa fu acquistata da Ottavio Mansi e nel 1742 venne decorata con la balaustra nella parte superiore della villa, con statue sul tetto. La facciata a monte invece venne sistemata nell’Ottocento, sopraelevandola di un piano e decorandola con un trofeo d’armi a bassorilievo sopra il portale. Attraverso Laura Mansi la villa è appartenuta alla famiglia Salom, di origini veneziane, e successivamente acquistata da altri proprietari nel 2008. All’interno le sale rispecchiano il gusto barocco dei decoratori, con una ricca profusione di dorature. Il salone centrale fu decorato dal lucchese Stefano Tofanelli, che dipinse grandi tele con soggetti mitologici.

Attorno alla figura di Lucida Samminiati, più conosciuta come Lucida Mansi, bellissima sposa di Gasparre Mansi – forse morta di peste nel 1649 – si sono tramandate numerose leggende, tra le quali quella di un patto con il diavolo al quale la giovane cedette la sua anima in cambio della giovinezza per trent’anni. Al termine di questo periodo Lucida fu caricata dal Diavolo su una carrozza infuocata e, una volta percorse le Mura di Lucca, fu gettata nelle acque del laghetto dell’Orto Botanico comunale di Lucca.

Autore

Mr. Bloogger

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