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Tonno in scatola o nel vetro?

Scegliere sempre il tonno in vetro, per la qualità che offre ma anche perché è possibile vedere e apprezzare l’aspetto di ciò che si compra. Quello nel vetro offre la possibilità di valutare il colore del tonno, che in genere dovrà essere rosato per essere fresco, i filetti, e se è maturato in modo ottimale (non è più scuro al centro). Il vetro, da sempre utilizzato nella conservazione dei cibi, è un materiale inerte con un bassissimo rischio di interazione con il cibo. Il vetro preserva le qualità organolettiche e nutrizionali dell’alimento che conserva. E inoltre il vetro è un materiale riciclabile.

Il tonno si può conservare in olio d’oliva perché è ricco di clorofilla. Il tonno sott’olio, se ancora chiuso in scatola, può essere conservato in dispensa fino a 18 mesi. Il tonno fresco apporta circa 22 grammi di proteine ogni 100 grammi di prodotto. Quello sott’olio di proteine ne apporta 29 grammi in quanto la cottura a vapore concentra in parte le proteine. La scatola di tonno aperta non va consumata immediatamente, ma anche dopo qualche giorno. Importante è travasarla in un vasetto di vetro. Se dimentichiamo il tonno in frigo prima di mangiarlo stare molto attenti all’odore che emana.

Il tonno è molto nutriente. E’ parte integrante della dieta mediterranea. E’ ricco di molte proteine nobili e quello in scatola ne contiene una quantità maggiore rispetto a quello fresco. Il tonno apporta acidi grassi omega 3, e anche il contenuto di vitamine e sali minerali rimane inalterato, è ricco di iodio, potassio, ferro, fosforo e vitamine del gruppo B. Del tonno non si butta nulla. In Sicilia, ad esempio, anche le raschiature della coda, quelle della testa, quelle della pelle e della lisca vengono cotte e conservate sott’olio con il nome di buzzonaglia.

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Mr. Bloogger

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