Evidenza Sanità

Donazioni organi, Toscana svetta in classifica nazionale

Nessuna iniziativa in piazza o sul territorio quest’anno: l’emergenza sanitaria lo impone. Ma nonostante tutto donazioni e trapianti non si fermano. L’epidemia di coronavirus ha rivoluzionato vita e spostamenti delle persone, ma la Toscana si conferma da gennaio a marzo la prima Regione d’Italia nell’offerta di organi e tessuti, con una proiezione di cento donazioni per milione di abitanti contro una media nazionale di 41,4.

La decisione di donare gli organi e i tessuti rappresenta, oggi più che mai, un atto di grande generosità e solidarietà che permette di dare alle persone in lista di attesa la possibilità di guarire e tornare a vivere una vita normale. Il rapporto tra donatori di organi e abitanti è in Toscana molto elevato: il che si traduce in opportunità di cura per i cittadini toscana ed anche per coloro che provengono da fuori regione, attraverso l’Organizzazione toscana trapianti.

Per diventare donatore basta scaricare e firmare il tesserino della campagna Diamo il meglio di noi dal sito diamoilmegliodinoi.it. Sarà sufficiente compilarlo, firmarlo o tenerlo nel portafogli tra i documenti di identità: questo gesto ha pieno validità di legge, in attesa poi di andare al Comune a rinnovare la carta di identità e registrare il proprio SI. Ci si può rivolgere anche all’ufficio preposto della Azienda sanitaria. Altrimenti può bastare la tessera Aido (l’associazione donatori di organi). Sempre meglio però avere una dichiarazione registrata nel sistema  informatico trapianti, a cui gli operatori possono accedere in ogni momento.

La legge garantisce la libertà di scelta sulla donazione. E’ possibile dare il consenso o il diniego e modificare in qualunque momento la volontà espressa. Se uno non ha lasciato scritto niente e nel caso di morte cerebrale, che rispetto al coma è uno stato definitivo e irreversibile, il prelievo è consentito solo se i familiari non si oppongono. Ma ci sono anche organi – come il rene, parte di fegato, polmone, pancreas, intestino e cellule staminali emopoietiche, cute, placenta e segmenti ossei – che si possono donare anche da vivente a vivente. Donatore e ricevente rimangono sempre anonimi.

Autore

Andrea Sarti

Andrea Sarti

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